sabato 28 giugno 2014

Hadrian Sestertius, Auction 27E, #248

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Hadrian, sestertius.


Hadrian's accession to the imperial throne was fogged in conspiracy rumors, mainly centered around his predecessor, Trajan's widow, Pompeia Plotina. Doubtlessly, her intercession aided Hadrian in assuming the throne.

Hadrian quickly set about the business of consolidating power and ruling authority. Rather than pushing the boundaries of Rome's empire further as was the practice during previous reigns, his chosen task was to make what Rome already had both run and function properly. He is considered today as an able ruler and administrator.

After Jewish rebellions under Titus and Trajan, Hadrian, in a deceptive attempt to integrate the Jews into Roman culture and religious practice, visited Judaea. He promised to rebuild Jerusalem and rebuild the Temple as well. The great deception lay in Hadrian's intention to rebuild the Temple, but to dedicate it to the worship of Jupiter and the person of the Roman emperor. This caused violent rebellion that brought about the involvement of Simon Bar Kokhba. (The Bar Kokhba rebellion itself generated numerous numismatic rarities.) The rebellion of 131 A.D. initially caught Rome off balance. In the end, Rome did not tolerate this type of humiliation, and crushed the Jewish rebellion. Rome even went so far as to rename Judaea as Palestinae to further degrade the Jewish identity.

Doubtlessly, one of the most enduring contributions of Hadrian's reign became known as "Hadrian's Wall", which served to delineate the geographical limit of Roman rule in Britain.

Hadrian's heir and successor was Titus Aurelius Fulvius Boionius Arrius Antoninus (quite a tongue twister!), who is commonly known as Antoninus Pius.

giovedì 26 giugno 2014

Augustus, denarius, Asta 27E #212

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Augustus, denarius.


Augustus was born in 63 B.C., and was the son of a senator, Gaius Octavius and Atia, the niece of Julius Caesar.

At Julius Caesar's death, it was made known that Octavian was adopted as Caesar's son and made his heir at age 18. With the help of Cicero, he was made a senator. He, along with Marcus Antonius (Marc Antony) and Lepidus formed the Second Triumvirate. In 36 B.C., Lepidus opposed Octavian's authority, but he was defeated, and stripped of his office and forced out of public life, but was allowed to live.

Antony allied himself with Cleopatra VII of Egypt against Octavian. Octavian declared war against Cleopatra, for she was not a Roman, and Antony was. The battle of Actium ensued, during which Antony and Cleopatra escaped by ship back to Egypt. They both committed suicide when Octavian invaded Egypt and annexed it to Rome.

After further military and political action, Octavian was given the titles Augustus and princeps, and at that point was effectively the first Roman emperor.

Octavian's wife, Scribonia bore him a daughter, Julia, who in turn bore her husband, Marcus Agrippa two sons, Gaius and Lucius. Augustus adopted Gaius and Lucius as his own sons, and potential heirs. Lucius died in 2 A.D., and Gaius in 4 A.D., thus creating a path to succession for Augustus' stepson, Tiberius.

martedì 24 giugno 2014

Asta Numismatica Artemide 27E

Banner Artemide  - Asta numismatica 27E
Asta Numismatica 27E

Siamo felici di presentarvi la prossima asta numismatica, Artemide 27E.
L'asta verrà battuta live su internet i giorni 16 e 17 luglio, a partire dalle ore 21.00.


  • Mercoledì 16 Luglio, dalle ore 21.00: saranno battute le monete classiche (monete romane, monete greche e monete bizantine).
  • Giovedì 17 Luglio, dalle ore 21.00: saranno battute le monete medievali e moderne e le medaglie.


Questa asta presenta sia monete del mondo classico (monete romane e greche) che monete medievali e moderne.  Degni di particolare attenzione sono i lotti di monete del Regno d'Italia: in quest'asta sono presentati lotti provenienti da varie raccolte, a prezzi molto allettanti.  Da notare anche l'offerta di medaglie papali, dove viene esitata anche una raccolta di medaglie di Paolo VI.

Come al solito sarà possibile seguire la chiusura dell'asta in diretta internet, vedendo ed ascoltando il battitore chiudere i lotti in sequenza con la possibilità di rilanciare in tempo reale.

Speriamo di potervi intrattenere per due piacevoli serate numismatiche!

lunedì 9 giugno 2014

Artemide Aste presenta: Asta del Titano n. 45

mercoledì 4 giugno 2014

L'Usurpatore Giovino (... - 413).

 giovino usurper siliqua Lugdunum        Giovino usurper siliqua lugdunum

Artemide XL    A Collection of Roman Coins  
Lotto 2449 -  Giovino (411-413). Siliqua ridotta, Lugdunum. D/ DN IOVINVS PF AVG. Busto corazzato a destra con diadema di perle. R/ VICTORIA AVGG. Roma assisa in trono a sinistra, tiene Vittoria su globo e scettro; in esergo, SMLDV. RIC X 1717.AG. g. 1.52 mm. 15.00 RR. qSPL

Base d’asta: € 1'000                                        
Prezzo realizzato: € 1'100


Giovino, che proveniva da una famiglia dell’aristocrazia gallo-romana, aveva stipulato un’intesa con i capi di alcune popolazioni germaniche residenti nella zona del Reno e fu poi proclamato Augusto dal re burgundo Gundahar e dal suo alleato alano Goar, nel 411 nella città di Mundiacum, situata vicino Tongres, nella provincia Germania Secunda.
Non si conosce nulla della sua vita e del suo cursus honorum, ma il fatto che siano note emissioni a suo nome per le zecche di Treviri, Lugdunum e Arelate dimostra che egli fosse quantomeno riconosciuto nel suo ruolo di imperatore in tutta la Gallia orientale. Il suo regno durò tuttavia meno di due anni. La sua disfatta avvenne a causa di Ataulfo, re dei Visigoti, che inizialmente gli offrì appoggio e poi, contrariato dalla decisione di Giovino di nominare il proprio fratellastro Sebastiano imperatore nel 412, si accordò con l’imperatore Onorio, attraverso la mediazione del prefetto del pretorio Dardano, per deporre i due usurpatori. Sebastiano fu sconfitto e ucciso; Giovino, assediato a Valentia Julia, venne catturato e infine giustiziato, assieme ad un altro fratello di nome Sallustio, a Narbo, per mano di Dardano.

(P. Grierson e M. Mays, Late Roman Coins, 1992, p. 220. Traduzione a cura di Marta Santi).

L'usurpatore Massimo di Spagna (409-411)


     



Artemide XL    A Collection of Roman Coins 

Lotto 2448 - Maximus di Spagna, Usurpatore (409-411). Siliqua ridotta, Barcino (Barcelona). D/ DN MAXIMVS PF AVG. Busto drappeggiato a destra con diadema di perle. R/ VICTOR-A AAYGGG. Roma seduta a sinistra su corazza che tiene Vittoria su globo e lancia; in esergo, SMBA. RIC X 1601. C. 1 (Fr. 300). AG. g. 1.14 mm. 14.00 RRR. Debolezza di conio, altrimenti BB/Bel BB

Base d’asta: € 2'000 
Prezzo realizzato: € 2'400


Massimo fu certamente il meno noto tra i ribelli al potere di Onorio, ma quello che forse ebbe sorte migliore. Egli era il domesticus di Geronzio, il ferreo e valente generale al servizio di Costantino III; quest’ultimo, ribellatosi al suo superiore, proclamò Massimo Augusto a Tarragona. Geronzio riuscì a mantenere il potere in Hispania per due anni, ma infine, nel 411 capitolò ad Arles: le sue truppe vennero disperse dall’esercito di Costanzo III, giunto a difendere l’assediato Costantino III. Geronzio fu costretto a togliersi la vita. Massimo, l’usurpatore, ottenne il perdono, e si ha notizia che nel 417 vivesse tra oscuri barbari in Hispania. Ma anche nei suoi confronti, infine, la fortuna non fu propizia, se è verosimile identificarlo con quel Massimo Tiranno che cercò di usurpare (una seconda volta?) il potere in Hispania intorno al 420 e che per questo venne giustiziato pubblicamente a Ravenna, nel 422, durante le celebrazioni dei tricennalia del regno di Onorio.

Le monete di Massimo degli anni 409-411 sono state talvolta attribuite a Petronio Massimo, ma è stato di recente pubblicato uno studio approfondito sul corpus degli esemplari conosciuti (Balaguer 1980). Fino ad anni recenti si pensava che la monetazione di Massimo si limitasse alle silique coniate dalla zecca di Barcino (Barcellona), con segno di zecca SMBA, ma nella seconda metà del XX secolo sono stati rinvenuti degli esemplari di AE4 a Tipasa, nel 1957 (Turcan 1961, 204-5), a Barcellona, nel 1959 (Calico 1960) e ancora più sorprendentemente un AE2 è venuto alla luce nel 1975 a Tarrasa (Nuix 1976). Da allora sono stati scoperti altri esemplari di entrambi i tipi (Cfr. Lafourie e Lafont 1979). 

[…] Gli AE2 presentano al rovescio la legenda VICTORIA AVCCC che accompagna l’iconografia dell’imperatore stante, che porge la mano ad una figura muliebre inginocchiata alla sua destra; la sigla della zecca è SMBA: sono registrati solo due esemplari. Gli AE4 al rovescio riportano la figura della Vittoria che avanza a sinistra con corona e fronda di palma […].

(P. Grierson e M. Mays, Late Roman Coins, 1992, p. 219. Traduzione a cura di Marta Santi)