mercoledì 4 giugno 2014

L'Usurpatore Giovino (... - 413).

 giovino usurper siliqua Lugdunum        Giovino usurper siliqua lugdunum

Artemide XL    A Collection of Roman Coins  
Lotto 2449 -  Giovino (411-413). Siliqua ridotta, Lugdunum. D/ DN IOVINVS PF AVG. Busto corazzato a destra con diadema di perle. R/ VICTORIA AVGG. Roma assisa in trono a sinistra, tiene Vittoria su globo e scettro; in esergo, SMLDV. RIC X 1717.AG. g. 1.52 mm. 15.00 RR. qSPL

Base d’asta: € 1'000                                        
Prezzo realizzato: € 1'100


Giovino, che proveniva da una famiglia dell’aristocrazia gallo-romana, aveva stipulato un’intesa con i capi di alcune popolazioni germaniche residenti nella zona del Reno e fu poi proclamato Augusto dal re burgundo Gundahar e dal suo alleato alano Goar, nel 411 nella città di Mundiacum, situata vicino Tongres, nella provincia Germania Secunda.
Non si conosce nulla della sua vita e del suo cursus honorum, ma il fatto che siano note emissioni a suo nome per le zecche di Treviri, Lugdunum e Arelate dimostra che egli fosse quantomeno riconosciuto nel suo ruolo di imperatore in tutta la Gallia orientale. Il suo regno durò tuttavia meno di due anni. La sua disfatta avvenne a causa di Ataulfo, re dei Visigoti, che inizialmente gli offrì appoggio e poi, contrariato dalla decisione di Giovino di nominare il proprio fratellastro Sebastiano imperatore nel 412, si accordò con l’imperatore Onorio, attraverso la mediazione del prefetto del pretorio Dardano, per deporre i due usurpatori. Sebastiano fu sconfitto e ucciso; Giovino, assediato a Valentia Julia, venne catturato e infine giustiziato, assieme ad un altro fratello di nome Sallustio, a Narbo, per mano di Dardano.

(P. Grierson e M. Mays, Late Roman Coins, 1992, p. 220. Traduzione a cura di Marta Santi).

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